ZIGNANI Goffredo

COD: 8cbd005a556c

Descrizione

"Capo ufficio S.M. di un C. d’A. dislocato oltremare all’atto dell’armistizio dell’8 settembre 1943, non esitava sulla scelta della via da seguire: combattere contro i tedeschi. Dopo avere per più giorni fermamente quanto inutilmente tentato di far prevalere il suo parere di resistenza ai tedeschi in seno al Comando se ne allontanava per acquistare piena libertà d’azione. Raggiunte pericolosamente le poche truppe italiane che, unitamente ai partigiani avevano iniziate le ostilità contro i tedeschi ed alle quali aveva già precedentemente fornito utilissime notizie sul nemico, ne assumeva, su designazione del comandante, la carica di capo di stato maggiore svolgendo efficacissima propaganda combattentistica, prodigando tutte le sue energie e superando innumeri difficoltà per l’inquadramento dei reparti e per l’organizzazione dei servizi. Successivamente chiesto e ottenuto il coamndo di un battaglioen italiano, affrontava con impareggiabile fede ed entusiamo, sempre al fianco dei partigiani, i pericoli, le sofferenze, i disagi di una lotta estenuante e disperata, di dimostrando singolare fertmezza di carattere ed eccezionali doti di coraggio e resistenza fisica e morale. Dopo aspro e sfortunato combattimento, sopraffatto il suo battaglione, permaneva sul campo. Nell’estremo tentativo di riunire i superstiti per continuare la lotta veniva catturato dai tedeschi. Pur conscio di sacrificare col suo rifiuto la vita, si ribellava con sdegno alla richiesta di notizie sull’attività delle truppe e dei partigiani. Condotto innanzi al plotone di esecuzione, manteneva contegno fierissimo e cadeva infine sotto il piombo nemico al grido di "Viva l’Italia". Fulgido esempio, in quei giorni di generale smarrimento, delle più alti virtù militari, teneva alto con l’opera e col supremo sacrificio l’onore dell’Esercito e il nome sacroi della Patria. – Albania, 8 settembre – 17 novembre 1943".

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia