PESCATORI Aldo

COD: 4fa53be91b49

Descrizione

"Ancora convalescente per grave ferita di guerra riportata in Libia dove si era affermato per tenacia e per ardire, chiedeva ed otteneva il trasferimento su altro fronte e vi si distingueva, in breve volgere di tempo, per eccezionali capacità e valore. Comandato a dirigere un osservatorio di artiglieria nonostante l’intenso fuoco nemico cui era soggetto, sosteneva nel corso di un’aspra battaglia durata 18 giorni l’azione della fanteria con la quale trovavasi ad immediato contatto. Benchè ferito rimaneva al suo posto di dovere e quando l’impeto nemico riusciva infine a travolgere le posizioni contese più volte raccoglieva i resti dei combattenti e improvvisandosi fante, li rianimava con la parola e con l’esempio, guidandoli al contrattacco, per disimpegnarsi. Durante il successivo ripiegamento, reso tragico dagli ininterrotti attacchi dell’avversario, dalla mancanza di armi e di viveri, dalla neve alta e dalla temperatura scesa a 38° sotto zero, allorchè sembrava che per tutti si dovesse compiere l’estremo sacrificio, si poneva ancora a capo di un centinaio di valorosi di ogni arma e corpo e, fidando più sul loro cuore saldo che sui pochi fucili di cui erano armati, si lanciava sul nemico nel disperato tentativo di aprirsi il passo. Ferito gravemente una seconda volta persisteva nella temeraria impresa che, alimentata da altre centurie di animosi trascinati dall’eroico esempio, induceva l’avversario, sbalordito da tanta audacia, a ripiegare in disordine. Trasportato con mezzi di fortuna, terminava la sua dolorosa odissea dopo inenarrabili sofferenze, con l’amputazione bilaterale degli arti inferiori. Ammirevole esempio di valore, di abnegazione, di attaccamento al dovere. – Osservatorio Lawis (Fronte del Don), 2 – 19 dicembre 1942 – Arbusow (Fronte russo), 21 – 22 dicembre 1942".

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia