PERRINI Mario

COD: 3e7e0224018a

Descrizione

Benché colpito in più parti del corpo da granata nemica, non abbandonò il posto di combattimento e con attività ammirevole provvide a sistemare a difesa il tratto di trincea a lui affidato. Il giorno successivo, ferito gravemente, rifiutò ogni soccorso, continuando a dare esempio di grande fermezza d’animo e del più alto sentimento del dovere. Ferito nuovamente in modo da riportare la frattura completa delle gambe, volle rimanere col suo reparto, ingiungendo al portaferiti di brandire un fucile e far fuoco. Continuò così ad essere l’anima della resistenza, sino a che una bomba a mano lo colpì alla faccia, facendogli perdere la vista ed entrambi gli occhi. Accerchiata la posizione, contro il suo corpo infierì ancora il nemico, finché, ritenendolo morto, lo abbandonava fra un mucchio di cadaveri e soltanto dopo più di un giorno, un nostro fortunato contrattacco permetteva di raccoglierlo. Fulgido esempio di sublime sacrificio e di indomito coraggio, che le più atroci sofferenze non valsero ad affievolire durante tre giorni di aspra lotta. – Oslavia – Gorizia, 29 marzo 1916.

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia