MISSONI Luigi

COD: 81c8727c62e8 Categoria:

Descrizione

Comandante di un plotone fucilieri, si distingueva in numerosi combattimenti per l’ardire e l’entusiasmo che trasfondeva nei propri granatieri, guidandoli alla lotta. Durante un violentissimo attacco condotto da preponderanti forze nemiche, si prodigava incessantemente per incitare il suoi uomini al combattimento, portandosi con eroico ardire ove più ferveva la mischia. Mentre aiutava due granatieri feriti a recarsi in luogo più coperto, veniva colpito gravemente al viso da una raffica di mitragliatrice. Invitato dal comandante la compagnia a portarsi al posto di medicazione, fieramente rispondeva che, poiché l’avversario incalzava, suo dovere era di rimanere fra i propri uomini. Partecipava quindi, di nuovo, valorosamente alla lotta, lanciando bombe a mano contro il nemico in forze giunto a distanza d’assalto. Una fucilata gli faceva esplodere una bomba nella mano destra, asportandogli l’arto. Mutilato nel corpo, ma saldo nell’animo, lanciava a più riprese ai suoi granatieri il grido di fede e di lotta: “Viva l’Italia”, fino a quando, per la grande perdita di sangue, si accasciava al suolo. Espressione delle più salde virtù militari.

M. Shpat (Fronte greco), 14 dicembre 1940

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia