MALATESTA Enzio

COD: c73dfe6c630e

Descrizione

Giornalista di pura fede, votò la sua giovane esistenza alla causa della libertà. La sua casa fu covo di cospiratori decisi ad ogni lotta contro l’oppressore. Anima di audaci manipoli, costituì importanti formazioni partigiane e ideò, organizzò e diresse arditi colpi di mano ai danni del nemico, sia in Roma che nel Lazio. Arrestato dalle SS. quale capo di formazioni armate, assunse per se tutta la responsabilità, scagionandone i compagni e, respingendo ogni tentativo per ottenere clemenza, ascoltò con ciglio fermo la condanna a morte dell’iniquo tribunale di guerra. Con sprezzante sorriso, che fu estrema sfida al nemico usurpatore di ogni diritto sulla vita dei cittadini italiani, affrontò il plotone d’esecuzione e cadde gridando: "Viva l’Italia". – Roma, Forte Bravetta, 2 febbraio 1944.

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia