CAMPOMIZZI Gino

COD: 17d63b1625c8 Categoria:

Descrizione

Porta ordini del comando di un battaglione alpini duramente impegnato, in condizioni climatiche e ambientali eccezionalmente avverse, eseguiva in più giorni di sanguinosi combattimenti, numerose importanti messioni, in terreno scoperto, intensamente battuto dal micidiale fuoco di armi automatiche, mortai e artiglierie nemiche. Si offriva dapprima mentre infuriava la battaglia, di recapitare un piego ad una compagnia rimasta accerchiata e senza collegamenti e riusciva a portare brillantemente a termine la rischiosa missione, con eccezionale astuzia e grande coraggio. In giornate successive benchè stremato per le numerose missioni espletate nel corso di durissimi combattimenti, si offriva nuovamente per altra e importante e rischiosissima impresa che riusciva ancora a portare a termine, apportando un decisovo contributo allo sviluppo dell’azione in corso e alla salvezza di reparti duramente impegnati. All’elogio del suo comandante di battaglione rispondeva: "Tutti gli alpini sanno fare quello che faccio io". Il giorno successivo cadeva colpito a morte mentre ancora si prodigava generosamente nell’adempimento del suo pericoloso compito. Luminoso esempio di elevatissimo senso del dovere, e di eccezionale ardimento, di elette virtù militari. – Fronte russo (Ivanowka), quota 204, 153, 205, 19-25 dicembre 1942.

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia