BELLINO Pietro

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Descrizione

Benché mutilato partecipava fin dal 9 novembre 1943 al movimento clandestino, organizzando e costituendo le unità partigiane Cuneensi alla testa delle quali, in numerevoli imprese rifulsero le sue doti di animatori e trascinatore di uomini e il suo leggendario valore. Con pochi compagni assaltava un treno militare per liberare un gruppo di partigiani. Per primo si slanciava nello scompartimento dei prigionieri, ma sopraffatto dalla scorta armata, veniva ferito e gettato a terra. Solo, impugnava la pistola e abbatteva uno per uno gli aggressori. Quindi ordinava la ritirata e sanguinante, ritto sulla banchina, ne proteggeva col fuoco lo sganciamento raggiungendo per ultimo il camion entro il quale si abbatteva esausto. Nominato comandante militare partigiano di Cuneo, durante una missione veniva catturato dai tedeschi e trasportato a Piozzo per essere fucilato. Rifiutò di finire la sua vita contro un muro e, impotente, nel supremo tentativo di superare il cerchio di ferro che lo stringeva, si slanciava furibondo contro il plotone cadendo da combattente crivellato nel petto da pallottole. Assurto a simbolo della lotta partigiana nel Cuneense, due Brigate ebbero il suo nome. Magnifica figura di valoroso comandante, esempio luminoso di sublime spirito di sacrificio e di assoluta dedizione alla causa d’Italia. – Cuneo, 9 settembre 1943 – 5 luglio 1944.

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia