BARBOLINI Giuseppe

COD: 069059b7ef84

Descrizione

"Soldato del genio in servizio all’8 settembre 1943, distruggeva il materiale militare rimasto in caserma per non farlo cadere nelle mani del nemico e, scosso da fiero sdegno, diveniva partigiano dando durante tutto il periodo della lotta, continue prove di sublime valore e di fervida fede nei destini della Patria. Organizzato, un reparto volontario, in un superbo slancio di generoso altruismo, lo conduceva in soccorso di compagni che stavano per essere sopraffatti da soverchianti forze avversarie e, azionando personalmente un’arma automatica pesante, riusciva a spezzare il cerchio nemico, salvandoli da sicuro sterminio. Durante un addiaccio dei suoi uomini che stavano per essere colti nel sonno da preponderanti forze avversarie giunte di sorpresa a pochi metri, faceva fronte da solo con prontezza e decisione alla gravissima insidia, aprendo il preciso fuoco di una mitragliatrice. Ferito gravemente ad un braccio non desisteva dalla lotta e continuava a falciare con le sue raffiche il nemico. Colpito una seconda volta, in un superbo sforzo di suprema volontà, azionava l’arma col mento non potendosi servire delle mani e del braccio straziati e sanguinanti per le ferite, sino a che privo di forze, si abbatteva sulla mitragliatrice, mentre aleggiava il successo. La sua forte fibra, stremata ma non spezzata, dopo tre mesi di inaudite sofferenze lo restituiva a più tenace lotta ai compagni che lo vollero loro capo. Comandante della Divisione, valoroso tra i valorosi, la guidava in epici vittoriosi combattimenti, infliggendo al nemico gravissime perdite. Mutilato, figura leggendaria di valoroso combattente, due volte fregiato al valore degli alleati ammirati da tanto ardire, ha legato il suo nome alle più audaci imprese della locale guerra partigiana. – Appennino Modenese, settembre 1943 – aprile 1945".

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia