BARBINI Giovanni

COD: 3def184ad8f4 Categoria:

Descrizione

Comandante dì torpediniera in servizio di scorta ad un convoglio, avvistate nottetempo soverchianti forze navali nemiche, si lanciava all’attacco con immediata decisione ed audace manovra. Fatto segno ad intenso fuoco nemico, si portava a distanza utile di lancio, che non poteva eseguire per le avarie al materiale prodotte dal tiro avversario; reagiva allora in modo deciso con le artiglierie attirando su di se l’offesa nemica per dar modo ai piroscafi del convoglio di porsi in salvo. Dopo aver messo in atto ogni mezzo a sua disposizione per infliggere al nemico il massimo danno, e quando ogni azione offensiva era resa impossibile dalle condizioni di galleggiabilità della torpediniera ormai compromessa e dalla menomata efficienza delle artiglierie, manovrava per condurre l’inseguitore lontano dal campo di azione e verso i nostri campi minati. Ferito ad una gamba fin dall’inizio del combattimento, e pur perdendo sangue in abbondanza, si faceva prestare i primi soccorsi sommari solo ad azione ultimata, continuando a tenere il comando della sua unità fino all’ormeggio in una rada nazionale. Magnifico esempio di coraggio sereno, di sprezzo del pericolo e di audacia senza pari.

Basso Adriatico, notte sul 12 novembre 1940

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia