ARENA Giuseppe

COD: a3f390d88e4c Categoria:

Descrizione

Al comando di una compagnia di ascari in avanguardia, nell’urgenza di irrompere al più presto nel dispositivo nemico, dimostrava rara perizia e suprema energia. Di fronte ad uno sbarramento roccioso, saldamente occupato dal nemico, l’affrontava con rapida decisione e, pur seriamente ferito ad una mano, slanciandosi alla baionetta, dopo rapida ed aspra lotta, lo conquistava occupandolo. Attaccato impetuosamente e circondato da forti formazioni nemiche sopraggiunte, seppe fronteggiare così grave situazione per dare tempo al restante del battaglione di contromanovrare, rimanendo una seconda volta ferito ad una gamba. Fasciate alla meglio le sue ferite, agli urli furibondi del nemico che gli intimava la resa, rispondeva: "Vedrete tra poco come si arrendono gli ascari del Re d’Italia". E ciò dicendo egli e i suoi tenevano in rispetto il nemico a colpi di bombe a mano. Nell’atto di lanciare la quarta bomba, veniva colpito a morte ma pur nello strazio del dolore trovava la forza di gridare: "Evviva l’Italia". Sublime esempio di olocausto nel nome d’Italia, orgoglio del reparto che ebbe gloria di averlo comandante.

Manué (battaglia del Bararus) (A.O.), 28 febbraio 1936

Informazioni aggiuntive

grado

anno del fatto - medaglia

data del fatto - medaglia